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martedì, 18 novembre 2003

quel che é giusto é giusto

considero sergio romano un giornalista letteralmente ripugnante, peró il suo editoriale di oggi, a parte i fastidiosi toni patriottardi, é abbastanza onesto intellettualmente: la missione italiana in iraq non é un campeggio dei boy scout, é ora di finirla con le minchiate sulla missione di pace e sui soldati italiani "diversi" e "amichevoli".

credo che in italia ci sia davvero un sacco di gente che, per colpa del tipo di (dis)informazione di cui parla romano, é convinta che i soldati italiani non siano una forza di occupazione straniera che si trova a fronteggiare una resistenza armata, ma gli "amichetti" degli iracheni, e pertanto diano per scontato che ad ammazzare i soldati italiani non siano stati "gli iracheni" - gli vogliamo bene, ci vogliono tanto bene - ma "i terroristi" - quelli di bin laden o gli afghani o i prossimi cattivi a cui saremo costretti a fare la guerra - (il che eventualmente potrebbe persino essere vero, ma noi che diavolo ne sappiamo?), concetto assolutamente funzionale al circolo vizioso minaccia terrorista-legittimitá della guerra preventiva.

Postato da: underworld a 11:14 | link | commenti (4) |


Commenti
#1   18 Novembre 2003 - 11:39
 
Non è esattamente un ragazzino-prodigio, comunque capisco perfettamente il tuo punto di vista. A Parigi avresti dovuto concederti anche un gelatino da Bertillon, nonostante le froid. E mi hai anche saltato Moriyama alla Fondation Cartier...
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#2   18 Novembre 2003 - 13:21
 
..."e pertanto diano per scontato che ad ammazzare i soldati italiani non siano stati gli iracheni ma "i terroristi"...secondo me chi ammazza in quel modo è sempre un terrorista, si chiami Al Salam o Lioce, cazzo vuol dire "gli iracheni"? La gente normale? L'esercito? No, i terroristi.
utente anonimo

#3   18 Novembre 2003 - 14:37
 
Siamo ancora schiavi del mito della paciosità italica e di quello dell'"italiani brava gente"; ovviamente tale mito vale per tutti meno che per quelli di estrema sinistra che sono sempre cattivissimi e le cui intenzioni sono sempre tremende.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente kendostoe

#4   18 Novembre 2003 - 19:29
 
anonimo: si sa che i tuoi martiri sono i miei terroristi e che i terroristi che vincono diventano martiri e i martiri di una causa che ha perso diventano terroristi. mi spiace darti una cattiva notizia, ma il mondo non é fatto di buoni (noi) e di cattivi (loro). se vai a rompere i coglioni a casa di qualcuno, per disastrata che questa casa possa essere, il qualcuno in questione di solito reagisce male.
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