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giovedì, 29 aprile 2004
i bambini non nascon...

i bambini non nascono sotto i cavoli, ministra moratti

sparisce darwin dai programmi scolastici. qualcuno si preoccupa (quegli irriducibili comunistacci dell'accademia dei lincei, per esempio). la ministra moratti risponde con i soliti luoghi comuni sulla libertá di insegnamento, sul "lasciare ai docenti la libertà di adattare i percorsi educativi al contesto in cui operano e al quadro psicologico degli allievi". la cosa in sé sarebbe catalogabile alla voce "folclore morattiano", se non ci fosse il drammatico precedente degli stati uniti, dove, in base agli stessi principi di presunta libertá di insegnamento, in parecchi stati della "bible belt" (quella fascia del sud e dell'ovest del paese a maggioranza fondamentalista cristiana) la maggior parte dei diciottenni non ha mai sentito parlare di evoluzionismo e tutto ció che sa sulle origini del mondo é quello che c'é scritto sulla bibbia (il cosiddetto creazionismo).

Postato da: underworld a 13:33 | link | commenti (9) |


Commenti
#1   29 Aprile 2004 - 20:17
 
Probabilmente era la prima volta che passavi nel mio blog, perchè in uno dei primissimi post avevo preso le distanze da ETA e dai suoi metodi violenti. Detto questo, vorrei fare alcune precisazioni: 1) ETA non è una banda di mafiosi, bensì una formazione armata di combattenti per la libertà di Euskal Herria (come l'IRA lo è per l'Ulster): possiamo criticarne i metodi, ma non la giusta causa; 2) i GAL (e la polizia, la Guardia Civil, l'ertzaintza) hanno colpito anche persone totalmente estranee ad ETA, come dimostra il caso di Segundo Marey; 3) un paese che si dice civile e democratico non può, in ogni caso, rispondere ai terroristi con aggressioni, torture e omicidi; 4) ogni giorno, ogni santo giorno gli spagnoli arrestano, torturano, prevaricano qualcuno in Euskal Herria con la scusa di ETA; Garzon e co. hanno chiuso giornali, scuole e persino le abertxale taberne, la cui unica colpa è tentare di tenere vivo l'euskera. E' giustizia questa? E' civiltà? E' rispetto per i diritti umani? Ultima considerazione: tutto il mondo conosce le porcate dei terroristi di ETA, ma ben pochi vengono a sapere di quelle (ancora peggiori, se permetti) del democratico (ah, ah, ah) governo spagnolo; e, guarda caso, la controinformazione si fa non sulle cose dette e ridette, ma su quelle che la gente non conosce. Agur.
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#2   30 Aprile 2004 - 08:26
 
Oh mio Dio.
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#3   30 Aprile 2004 - 10:34
 
perdonami, probabilmente ai tempi di carrero blanco eta era "una formazione armata di combattenti per la libertà di Euskal Herria" (in quanto all'ira: ulster é il nome che gli danno gli inglesi, decisamente meglio se lo chiami iralnda del nord o le sei contee del nord; a parte la precisazione politicamente corretta, vai a fare un giretto per derry o belfast, e poi discutiamo se la situazione in euskal herria é anche solo lontanamente paragonabile a quella del nord irlanda); eta oggi é un gruppetto di figli di puttana con un esercito di "funzionari" stipendiati per riscuotere il pizzo da commercianti e industriali, gente che mette una bomba nel parcheggio di un supermercato, ammazza 18 persone e poi chiede scusa dicendo che si é trattato di un errore, gente che, aiutata validamente dal governo del pp e un po anche dal pnv, ha trasformato euskal herria in un deserto politico. e malgrado questo euskal herria continua a essere un paese ricco e libero, in cui piú del 65% dei baschi vota per partiti spagnoli, e il 25% vota per il pnv, un partito molto simile alla nostra cara vecchia dc, ma un po piú a destra. in quanto al glorioso euskera, incantato che si conservi, peró quando incontro gente di vent'anni che rinuncia ad appartenere alla seconda comunitá linguistica del mondo per rinchiudersi in un ghetto linguistico di 400mila persona, scusami ma mi scappa un pochino da ridere.
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#4   30 Aprile 2004 - 11:36
 
A parte la precisazione su Ulster/Irlanda del Nord (giustissima, io mi incazzerei se qualcuno mi dicesse Paìs Vasco invece di Euskal Herria; comunque volevo solo fare un parallelismo tra ETA e IRA, non tra la situazione in Euskadi e quella in Irlanda del Nord), continuo a non capire questa polemica. Ti ho già detto che considero ETA una manica di bastardi assassini, come il 90% della gente basca, quindi non vedo perchè tu debba continuare a rimarcarmi le loro porcate, visto che pure io le condanno. Non sono d'accordo sul fatto dell'associazione mafiosa, ma sul resto sì (percentuali elettorali comprese), anche se, quando si scusarono dopo l'attentato di Barcellona, lo fecero sinceramente perchè era stato davvero un errore, ma tant'è. Mi sembra un pò azzardato dire che il pp ha aiutato ETA, sono discorsi che non puoi fare senza prove. Quelle che ho io dicono che il pp ha fatto di tutto per distruggere l'orgoglio nazionale e la lingua dei baschi. Sull'euskera hai espresso una tua opinione che io non condivido, primo perchè i baschi non rifiutano lo spagnolo ma sono bilingui, secondo perchè non vedo cosa ci sia di male nel voler difendere il proprio idioma e le proprie tradizioni (tra parentesi, ti dico che pure io sarei abbastanza schifato dal dover parlare la lingua di un popolo che mi opprime e mi perseguita da secoli); semmai, sono gli spagnoli che dovrebbero farti ridere, coi loro puerili tentativi di reprimere in tutti modi quella che è solo una manifestazione di una cultura diversa dalla loro. Sarà che ce l'hanno nel dna, dopo aver fatto fuori tutte le popolazioni indigene dell'America Latina... Quello che più mi ha colpito, nel tuo post, è stata la mancanza di risposte sui punti che avevo sollecitato, ovvero: ti sembra democratico che la Spagna agisca così? E' vero o no che torturano e arrestano indisciminatamente, ogni giorno, baschi, catalani, galiziani (per non parlare degli extracomunitari)? Ti sembra normale chiudere giornali e scuole che promuovono l'euskera? Infine, ti sembra degno di un paese civile che un turtista italiano in visita a Madrid venga fermato, perquisito e trattato come una merda solo perchè si è permesso di andare in giro con una maglia dell'Athletic Bilbao e un'ikurrina sullo zaino?
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#5   30 Aprile 2004 - 15:43
 
attenzione, la prima cosa che ti ho scritto l'altro giorno é stato "é una buona ragione per prescindere dai diritti umani dei suoi membri? evidentemente no." quando dico che pp e eta sono stati ottimi alleati ovviamente parlo a livello politico, non operativo. sul fatto che i baschi siano bilingui: la grande maggioranza dei baschi non é affatto bilingue e non parla una parola di euskera, é peró vero che da piú di un decennio nelle scuole basche non si insegna castigliano se non 4 ore alla settimana, alla stregua di una lingua straniera, e di fatto ci sono ormai parecchi giovani che parlano solo euskera. il fatto che la spagna per secoli abbia oppresso il popolo basco é sicuramente vero (anche se non é che si possano applicare al passato gli stessi criteri che applichiamo al presente), il fatto che continui a farlo é a dir poco discutibile (come? pagando televisioni e giornali in euskera? finanziando scuole in cui il castigliano si insegna come una lingua straniera? e via dicedo). sul fatto che la spagna non sia un paese democratico: certamente qualche testa di cazzo isolata ha fatto cose vergognose , peró dire che la spagna non sia un paese democratico mi pare a dir poco un forzatura (by the way, il giudice garzon, complice di certe stronzate repressive dei governi aznar, é la stessa persona che ha scoperto e denunciato i gal). quello che mi risulta é che un governo di destra ha fatto delle stronzate con la questione basca e i popoli spagnoli lo hanno democraticamente mandato a casa. e sinceramente tutte queste folle di galiziani maltrattati proprio non mi risultano. incidentalmente non so cosa sia successo a te, nella mia esperienza gli sbirri spagnoli sono in generale decisamente piú civili, rispettosi e meno arroganti e intimidatori di quelli italiani. sull'errore all'ipercor di bcn: se io facessi un "errore" di quel tipo, per chiedere scusa mi impiccherei, non farei una conferenza stampa.
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#6   30 Aprile 2004 - 20:36
 
allora, qui si sta facendo un pò di confusione...ti ricordo che il popolo oppresso è quello basco, non il contrario! Il castigliano solo 4 ore la settimana? Mi sembra strano, comunque è giusto perchè in Eukadi è una lingua straniera. L'idioma locale è l'euskera, piaccia o no ai tuoi amici in doppiopetto di Madrid, dunque che la smettano di chiudere scuole e giornali per impedire al 60% (non la grande maggioranza) dei baschi di imparare la LORO lingua. Il fatto che tu dica che gli spagnoli non opprimono i baschi è ridicolo: tu come definisci l'atteggiamento di un governo che ordina la chiusura dell'unico giornale in euskera, delle scuole tradizionali, delle taverne, del partito indipendentista per eccellenza, eccetera eccetera eccetera? Oppressione o rapporto di cordialità? E non è vero che solo il governo di destra ha fatto porcate micidiali; ti ricordo che i GAL sono una cortese invenzione del governo di quel grandissimo bastardo di Gonzalez, ex capo del PSOE. Che Garzon abbia avviato l'inchiesta sui GAL non mi risulta e mi informerò; di sicuro, ha fatto chiudere Batasuna ed Euskaldunon Egunkaria, il giornale di cui sopra (tra l'altro, il direttore Otamendi e vari giornalisti sono stati arrestati e torturati dalla Guardia Civil). Passando ai galiziani, di sicuro sono i meno maltrattati tra le minoranze (baschi al primo posto, poi catalani, quindi medaglia di bronzo agli extracomunitari), però puoi leggerti il rapporto di Amnesty International e vedrai che gli indipendentisti, in Galizia, non vengono trattati coi guanti; sempre su quel rapporto viene scritto che la Spagna, tra le nazioni "democratiche" europee, è quella che più ricorre all'uso della tortura (e poi, tramite amnistie varie, fa uscire i torturatori e magari gli dà una bella medaglia, come a Manzanas, un sadico aguzzino diventato eroe perchè ucciso da ETA). La polizia spagnola è civile? Bè, devo ammettere che rimanere quasi un'ora a braccia e gambe larghe sotto i 42° dell'estate madrilena è stata davvero una fantastica esperienza...bella quasi quanto quella dei tifosi dell'Athletic massacrati di botte prima dagli Ultrasur del putorealmandril e poi dalla polizia. Veramente una perla di civiltà. Sulla bomba a Barcellona hai pienamente ragione, purtroppo un terrorista non penso che senta il bisogno di uccidersi dopo aver ammazzato qualcuno, quello è il suo (sporco) lavoro.
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#7   30 Aprile 2004 - 20:56
 
ora la cosa si fa un po ridicola, se l'euskera é la lingua dei baschi, come mai solo un giornale in euskera? e come mai la stragrande maggioranza della popolazione non sa una parola di euskera? poi io avró amici in doppiopetto a madrid (quali? e poi: é un delitto?), tu invece vedi solo ció che vuoi vedere: non sai che nelle scuole basche il castigliano si studia solo 4 ore alla settimana, non sai che il gal lo ha smascherato garzon...bah, credo di avere fonti un po piu plurali delle tue, tanto a madrid come a barcellona, bilbo o donosti. agur
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#8   30 Aprile 2004 - 21:15
 
forse ce n'è solo uno perchè gli altri, botto botto, li chiudono? Forse perchè è già un'impresa tenerne aperto uno, senza sovvenzioni statali, senza pubblicità di aziende spagnole e solo coi contributi dei lettori e delle imprese basche? Forse la popolazione non sa l'euskera perchè in Spagna ci sono stati 40 anni di dittatura, in cui era proibito parlare basco, catalano, galiziano, mallorquino, insomma qualsiasi cosa che non fosse castigliano? Ma mi prendi in giro o la sai la storia? L'euskera ha rischiato di scomparire, è stato salvato dai contadini che hanno continuato a parlarlo e per questo nelle grandi città sta tornando gradualmente. Ripeto, è storia questa, non cronaca. O fai finta di dimenticare che fino agli anni 70 (cioè fino all'altro ieri) a Madrid abitava un grandissimo pezzo di merda di nome Francisco Franco, talmente odiato ancora oggi in Euskadi che i baschi, quando lo nominano, sputano per terra (l'ho visto fare coi miei occhi)? Non ci prendiamo per il culo, dai. Su Garzon ti ho detto che mi informerò, non ho mica detto che hai scritto una cavolata. E se il castigliano lo insegnano solo 4 ore (ma le scuole basche le chiudono, ricordati, e in quelle statali l'insegnamento dell'euskera non è obbligatorio, o fai finta di non sapere neanche questo?) è un bene, visto che loro sono 50 anni che non fanno nenache PARLARE l'euskera.
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#9   30 Aprile 2004 - 21:44
 
in catalogna tutti parlano catalano. in catalogna ci sono giornali in catalano. e anche in catalogna c'era franco, ed era ben piú cattivo con i catalani, che erano generalmente rossi, che con i baschi, che erano generalmente carlisti (sai chi sono i carlisti, visto che tu si che sai la storia?). nelle scuole pubbliche basche l'insegnamento dell'euskera é obbligatorio, puoi scegliere se averlo come lingua principale o come seconda lingua (vale esattamente lo stesso per il castigliano, per la cronaca). chiudere il giornale basco é stata una stronzata, esattamente come sciogliere batasuna. ció detto, se batasuna avesse posizioni meno repellenti di quelle che ha sull'eta, sarei solidale con batasuna, mentre, date le perle che otegi tira fuori ogni volta che il pp sotto elezioni gli mette un microfono in mano, ne faccio semplicemente una questione di principio, di libertá di espressione, cosí come anche per i criminali piú ripugnanti sono contrario alla pena di morte. by the way: complimenti per la splendida animazione che mette sullo stesso piano la bandiera spagnola e la svastica.
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