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a cul di cagone non manco' mai merda - f.rabelais

pensierini

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was soll ich denn aber in africa als frau, als frau wenn der schwarze mann die schwarze frau kastriert?
nina hagen

che resta di tutto il dolore che abbiamo creduto di soffrire da giovani?
aldo busi

venerdì, 28 gennaio 2005

 autoadesivi (dedicato a monsieurdosto)

vicino a casa mia ho visto parcheggiato uno di questi fuoristrada che mi pare che i giovani d'oggi chiamino s.u.v. sul paraurti posteriore aveva un adesivo con la scritta "io amo la natura". la cosa deprimente e' che sono certo che il proprietario lo ha attaccato in buona fede.

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giovedì, 27 gennaio 2005

sms

io a g.f. <aperto a genova il centro benessere "habeas corpus">

g.f. a me <lo dico? che palle sta giornata della memoria. massimo rispetto x la germania del dopoguerra. noi non siamo mai usciti dal nostro piccolo fascismo>

io a g.f. <dieci anni fa c'erano solo loro a chiamare l'italia patria. ora sono la maggioranza>

Postato da: underworld a 23:48 | link | commenti (1) |

venerdì, 21 gennaio 2005

 caravaggio a capodimonte, vent'anni dopo

avevo diciassette anni la prima volta che andai a napoli; ero con due amiche, il pretesto una grande mostra di caravaggio a capodimonte. la citta' ci conquisto', letteralmente, tanto che inizialmene l'idea era restarci due o tre giorni e poi proseguire per la calabria e invece finimmo col restarci una decina di giorni buona. sono poi tornato un mucchio di volte a napoli, per lavoro o per svago, ma quella volta resta quella che ricordo con maggior piacere.

questa stucchevole premessa autobiografica per dire che sono andato a vedere la mostra che c'e' in questi giorni a capodimonte sugli ultimi anni del pittore lombardo con il cuoricino pieno di attesa e di letizia. e devo dire che la mostra e' bella oltre le mie piu' rosee previsioni: varrebbe la pena andarci anche solo per le due versioni della cena in emmaus, quella di londra e quella di milano, una a fianco all'altra, il ritratto di un uomo l'una, quello di una divinita' l'altra. e non parliamo del caravaggio siciliano e maltese, quello marrone per capirci, e dei sette peccati capitali e del facile ma emozionante accostamento tra il cristo flagellato di tiziano e quello di caravaggio. insomma, non e' questa ne' la sede ne' l'ora per scendere in dettagli e commenti, ma e' stata una vera pacchia.

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lunedì, 17 gennaio 2005

bene o male purche se ne parli (una cagata e' una cagata e' una cagata)

in italia sembrano esserci un bel po' di gay che in nome dell'accettazione sociale (e diciamola pure sta parolaccia: della normalita'), sembrano disposti ad accettare piu' meno qualsiasi cosa: e' cosi' che una schifezza quale "queer eye for the straight guy", pubblicamente esecrata da tutte le comunita' gay del mondo (per lo meno di quella ristretta porzione di mondo dove esistono comunita' gay) per la sua scemenza, superficialita' e adesione a tutti i piu' stantii stereotipi, in italia viene accolta dal solito, benevolo "e' la prima volta che si parla di gay in un contesto scanzonato e non torbido", e glissiamo sul fatto che nell'edizione italiana i gay sono persino stati cancellati dal titolo, giusto per non rischiare di spaventare qualcuno.

e di prima volta in prima volta, persino l'aberrante "mio figlio" viene esaltata, anche da gente normalmente molto sensata, come "la prima volta che in prima serata su raiuno bla bla bla".

e allora?

ma chi se ne frega di raiuno e della prima serata? una cagata continua a essere una cagata anche se e' politicamente corretta, anche se e' interpretata da lando buzzanca che e' di destra (e che, sia detto per inciso, non essendo piu' credibile come "il tromba" per sopraggiunti limiti di eta', si ricicla con il luogo comune alla moda, approfittando di un po' di pubblicita' gratuita sotto forma di polemicuccia politica), anche se il precedente di "mio figlio" (a proposito, bel titolo, eh?) inneschera' un gran dibattito a cui a gia' preso parte "persino" lino banfi ("sto gia' scrivendo una sceneggiatura sull'argomento").

no grazie, la mia accettazione sociale preferisco costruirmela da me, con la visibilita' sul posto di lavoro e in qualsiasi altro contesto, rompendo le scatole quando qualcuno dice stronzate omofobe in mia presenza, andando in piazza quando serve, non ho bisogno della melassa familista di raiuno, ne' della comprensione benevola di un editorialista di avvenire stranamente ben intenzionato.

Postato da: underworld a 17:43 | link | commenti (11) |

 due mendicanti

i. un mendicante leghista

l'altra sera a milano ci si avvicina un mendicante, e come prima cosa ci informa di essere milanese, non straniero

ii. un mendicante-mosca

siamo in cinque e ci fermiamo di fronte alla galleria umberto, in centro a napoli. in pochi istanti, il tempo di comprare un dolce, ci chiedono l'elemosina almeno in quattro. il quinto e' un bambino timidissimo, ci si avvicina e dice: "scusate, posso farvi una domanda?". tutti e cinque all'unisono gli rispondiamo semplicemente, seccamente "no", come stessimo scacciando una mosca. lui se ne va, io ho schifo di me stesso.

Postato da: underworld a 15:30 | link | commenti (2) |

legittimazioni, sponsorizzazioni e altre stranezze

secondo l'organo di un partito di maggioranza, la mia esistenza in quanto gay sarebbe legittimata da lando buzzanca. ora che lo so, mi sento meglio.

la squadra di calcio della citta' di palermo e' sponsorizzata dalla provincia di palermo. sicuramente una logica ci sara', ma a me proprio sfugge.

come sicuramente c'e' un motivo per cui i controllori (ops, i verificatori di titoli di viaggio) dell'atm di milano, frequentissimi negli ultimi mesi, controllano i biglietti solo agli stranieri e agli italiani no.

e sempre in tema di atm, sono certo che c'e' una spiegazione anche per il fatto che la scala mobile di sinistra della stazione centrale f.s. e' rotta almeno dal mese di ottobre.

concludo il catalogo delle stranezze del giorno col fatto che i venditori ambulanti cinesi di napoli e di milano (ma un amico romano mi assicura ce anche li'), da due o tre giorni vendono treppiedi per macchine fotografiche.

Postato da: underworld a 15:25 | link | commenti (2) |

un altro eccitante viaggio di underworld

partito da napoli ieri pomeriggio, il mio treno non e' andato oltre firenze a causa di uno sciopero dei ferrovieri; da firenze ho proseguito con un altro treno fino a bologna e di li' in corriera fino a milano, dove sono arrivato alle tre del mattino, dopo quasi dieci ore di viaggio; comincio a pensare che forse dovrei stare piu tempo a casa...

Postato da: underworld a 14:54 | link | commenti |

martedì, 11 gennaio 2005

di cosa si occupa il ministro della sanita'?

sto prendendo delle pastiglie di omeprazolo, un farmaco per lo stomaco. in italia costano ventisei euri la scatola da quattordici, in spagna sei la scatola da ventotto, stessa marca, stesso tutto.

e il signor ministro di cosa si occupa? di rompere i coglioni ai fumatori, che tanto e' gratis, e prossimamente ai bevitori: la campagna e' gia' iniziata, ieri mattina lo annunciava il quotidiano 'il giornale' e ieri sera il telegiornale di canale5, diligentemente, non parlava d'altro che dei danni dell'alcol sulla salute dei nostri ragazzi.

Postato da: underworld a 21:05 | link | commenti (12) |

lunedì, 10 gennaio 2005

"la creazione di fascisti" (un articolo del noiosissimo javier marias)

poche settimane fa, nella centralissima plaza del dos de mayo a madrid, una ventina di giovani ha dato una manica di botte a tre vigili urbani, uno dei quali ha avuto conseguenze cosi' pesanti che non potra' tornare in servizio per parecchi mesi. gli altri due ne sono usciti meglio perche' una dozzina di colleghi, avvisati in extremis via radio, sono riusciti ad arrivare in tempo per salvarli. successivamente cinque degli aggressori, tra cui due ragazze minorenni, sono stati arrestati. le cose si erano messe cosi' male per i vigili che, dopo essersi inizialmente limitati nell'intervento data la giovanissima eta' degli aggressori, uno di loro si e' visto costretto a estrarre la sua arma e sparare due volte in aria, senza che per altro questo sia servito a qualcosa. i vigili erano semplicemente intervenuti per vedere cosa stava succedendo in un locale della zona che, quasi alle cinque del mattino, rimaneva aperto pur non avendo la licenza per farlo, e con il conseguente casino di musica e grida. per spiegarsi una simile reazione da parte dei giovani "danneggiati", non si puo' che concludere che si tratta di persone con uno spirito fascista, perche' un fascista - aggiungiamo una definizione di piu' a questo termine spesso vago - e' chi non tollera non tanto di essere impedito dal fare qualcosa, quanto di essere contraddetto (la scusa di alcol o pastiglie non mi pare pertinente: queste sostanza si limitano ad accentuare qualcosa di preesistente).

questo episodio e' avvenuto poco dopo che la stampa spagnola evidenzaisse che sono sempre piu' frequenti i casi di figli che malmenano i propri genitori o di alunni che aggrediscono i professori. dato che i genitori e i professori sono persone che normalmente sono a favore dei propri pupilli, che curano e proteggono e mantengono e aiutano molto spesso fino all'indicibile, non rimane che concludere una volta di piu' che l'eccesso di coccole e permissivismo verso bambini, adolescenti e giovani sta creando non poche persone con uno spirito fascista, cioe' gente che non sopporta ne' accetta la minima frustrazione o contrarieta'.

e poiche' sono gia' parecchie le generazioni educate nella bambagia, sempre e in tutto, ci sono adulti che non fanno che comportarsi da fascisti, per giunta non rendendosi conto di cio' che sono. e' un esempio tra mille - chi non ha sofferto qualcosa del genere prima o poi - ma una mia amica vive martirizzata da un vicino trentenne, pieno di soldi (in effetti lavora con uno dei registi spagnoli di maggior successo), che non fa altro che improvvisare nel suo appartamento grandi feste afterhour, alle cinque, sei, a volte persino sette del mattino. ogni due per tre, la musica parte a tutto volume nel bel mezzo della notte. i vicini si lamentano poi, pero' hanno capito la lezione contemporanea che non si puo' andare subto a protestare con un fascista - a un signorino - senza correre il rischio di ritrovarsi come i vigili di dos de mayo. la mia amica e' temeraria e certe volte scende per cercare di interrompere la baldoria: si alza presto tutti i giorni per andare a lavorare, e vivere senza dormire non si puo'. nell'ultima occasione, i festaioli - la maggioranza trentenni come ho gia' detto - oltre al rumore hanno aggiunto varie pisciate nel pianerottolo del loro anfitrione, il quale per altro non se l'e' presa nenache quella volta, non dovendole pulire lui ma il povero portiere-schiavo; e quando la mia amica, uscendo per andare a lavorare, si e' permessa di dire loro "gente, state esagerando", niente piu', e' stata linciata verbalmente da venti persone, inclusa una ragazza dalla voce cantante, con l'argomentazione classista "se ti a fastidio vattene a vivere in campagna, noi ci dobbiamo divertire">

a un altro livello - ma sempre sullo stesso tema - alcuni vecchi compagni di universita' inglesi mi raccontano che i comitati di ammissione di vari centri universitari hanno decretato, su richiesta dei recriminosi candidati, che i colloqui per l'ammissione di studenti (attenzione: chiacchierate, non esami) non si celebrino in stanza piene di libri perche' risultano intimidatorie per i piccini, e siano trasferite a luoghi "piu' neutri". non so cosa si intenda per "piu' neutri" poiche' se si utilizzano aule i piu' lagnosi potranno che si sentono esaminati o indottrinati, e se si dovesse ricorrere ai bagni ne evidenzieranno, suppongo, la connotazione sessuale. la sola idea che a futuri studenti che ambiscano ad apprendere, nient'altro che questo, i libri appaiano "intimidatori", mette in rilievo la tirannia mescolata con vigliaccheria che oggi si permette esercitare a porzioni sempre piu' ampie dei nostri concittadini.

si, sono ormai parecchie le generazioni. la esagerada idolatria e permissivismo verso i bambini sta dando i suoi risultati: non solo hanno uno spirito fascista numerosi bambini e adolescenti - che per loro natura tendono ad averlo - ma persino moltissimi adulti. se nessuno li ha mai contraddetti o frenati, come pottranno accettare da adulti l'enorme vessazione che il prossimo esiste e ha tanto diritto a riposarsi, giusto per dirne una, come loro a "divertirsi"?

(tratto da el pais semanal del 2 gennaio 2005, traduzione mia)

forse ha ragione mio padre quando mi dice che si nasce incendiari e si muore pompieri, in effetti mai avrei pensato di pubblicare un articolo del genere, tanto per i contenuti un po' revanscisti e piccolo borghesi (non parlo del diritto alla quiete, ma per esempio della velenosa frecciata sulla professione del giovane rompicoglioni - peraltro conoscendo j.marias c'e' da supporre che neppure la sua amica faccia la bidella o l'operaia) come per il tono da menopausa con cui e' scritto.

tuttavia che il permissivismo stia raggiungendo punte demenziali e' vero anche in italia (un esempio per tutti: il grottesco dibattito su come sanzionare il comportamento degli idioti che mesi fa hanno allagato un noto liceo milanese "senza che per questo si sentano emarginati dalla scuola").

Postato da: underworld a 16:14 | link | commenti (1) |

medicina troppo medicina, pazienti troppo pazienti

anni fa ho saputo che negli stati uniti farciscono di sedativi i bambini casinisti, con l'alibi e la copertura medica di un'ineffabile sindrome da disturbo dell'attenzione (non mi ricordo l'acronimo, ma e' cosi' diffuso che sui giornali statunitensi non lo scrivono nemmeno piu' per esteso, un po' come con l'aids, tanto tutti sanno cosa e').

da allora sono diventato molto sensibile al tema dell'uso repressivo, ai limiti dell'eugenetica, che della medicina e della genetica (un esempio per tutti: l'elusivo gene dell'omosessualita') si sta facendo negli ultimi anni e avrei sempre voluto scriverci sopra un post. poi lui e lui hanno scritto cose cosi' intelligenti sul tema, che non mi sentirei di aggiungere neanche una sillaba.

Postato da: underworld a 14:49 | link | commenti (2) |


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