a cul di cagone non manco' mai merda - f.rabelais

was soll ich denn aber in africa als frau, als frau wenn der schwarze mann die schwarze frau kastriert?
nina hagen
che resta di tutto il dolore che abbiamo creduto di soffrire da giovani?
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i film del 2005
i film del 2004
cose che si trovano alle due e mezza del mattino sul blog del proprio fratello
prima essi attaccarono l'opposizione,
ma io non ero l'opposizione
così non li difesi.
poi essi attaccarono gli ebrei, ma io non ero un ebreo,
così non li difesi.
poi essi attaccarono gli studenti militanti, ma io non ero uno studente militante,
così non li difesi.
poi essi attaccarono i sindacati, ma io non ero un attivista sindacale
così non li difesi.
poi essi attaccarono gli insegnanti e gli intellettuali, ma io non ero uno di loro,
così non li difesi.
e quando essi attaccarono me,
non era rimasto nessuno a difendermi.
b.brecht?
una domanda sul cinema italiano
perche' i film italiani parlano sempre di corna?
consigli che le madri non danno/3: masturbarsi rende ciechi?
si, se uno porta gli occhiali e distrattamente li pulisce con lo stesso fazzoletto che ha appena utilizzato per asciugarsi il cazzo dopo essersi masturbato.
consigli che le madri non danno/2: il datore di lavoro
ci sono momenti nella vita di un lavoratore dipendente in cui si tende a dimenticarsi la piu' semplice delle verita': il solo padrone buono e' quello morto.
ci sono momenti in cui un lavoratore dipendente fa cose come sforzi, addirittura sacrifici, senza che siano immediatamente remunerati, o perche' li percepisce come "investimenti per il futuro" o addirittura per lealta' e correttezza. sbagliato: in azienda le cose si fanno a tassametro ("cacciare grano, vedere cammello" dice una barzelletta dei tempi che furono) - il massimo che uno possa ragionevolmente concedersi e' pensare a un tassametro con degli scatti piuttosto lunghi (io fare cose oggi, tu pagare me domani con un poco di interessi) pero' non sempre e non con chiunque.
va bene mobbizzato ma coglione no...
sei giorni lavorativi (ancora mobbing)
e' quanto manca alla scadenza del contratto con cui la azienda per cui lavoro, che e' la filiale italiana di una multinazionale, mi ha prestato alla filiale spagnola della stessa multinazionale. e nessuno ancora si e' degnato di chiamarmi dall'italia per dirmi che cazzo ne sara' di me a partire dal sette ottobre.
fenomenologia e geografia del fighetto madrileno
si chiama pijo, vive in quella ampia fascia di citta' che si stende a est della castellana, l'enorme vialone che taglia madrid da nord a sud, in una serie di quartieri che partendo dal barrio de salamanca, tradizionale feudo dell'upper class madrilena, e risalendo verso nord arrivano fino alla moraleja, urbanizzazione fatta di ville con piscina, paradiso di calciatori e "famosillos" televisivi.
ovviamente a questo progressivo e geograficamente preciso cambio nella composizione sociale dei quartieri, corrispondono tipi diversissimi di fighetto: nel barrio di salamanca domina il pijo propriamente detto, quello ultra-tradizionalista tanto in politica come nel modo di vestire: il padre del pijo ancora oggi esce di casa con il capello impomatato all'indietro, come usava ai tempi di franco; il pijo veste uno sportivo classicissimo, evita accuratamente i colori sgargianti e non e' necessariamente "firmato", e quando lo e', e' solo ralph lauren. la pija trascorre una vita intera con le perle ai lobi, ha i capelli biondi a cui invecchiando da' volume con un pochino di permanente, giusto un pochino, senza mai arrivare ad avere i capelli arricciati. una domenica sera alle otto si possono vedere intere famiglie di pijos che vanno a messa in calle serrano, padre impomatato e incravattato, madre in tailleur, bambini incravattati pure loro, se ci sono dei nonni tutto l'agghiacciante quadretto scende da una grossa mercedes blu o nera.
quanto piu' ci si sposta verso il nord della citta', tanto piu' il pijo si fa griffato (intorno al paseo de la habana, dietro allo stadio santiago bernabeu e nella zona di calle arturo soria, ralph lauren e' l'unica scelta possibile, ancora piu' a nord tende a dividersi il mercato con tommy hillfiger), i colori piu' squillanti, i modelli piu' legati alle mode del momento. arrivi alla moraleja e, fermo restando che nell'omonimo centro commerciale gli unici capelli neri che vedi sono quelli delle bambinaie sudamericane, l'ambiente si fa decisamente piu' nouveau riche, il fighetto medio tende a essere un misto di pijo e di "macarra" (noi diremmo tamarro - che io sappia in castigliano come in italiano manca una parola per distinguere questo particolare tipo di ricco tamarro dal tradizionale pijo sobrio e dal tradizionale macarra working class).
vacanze: villa di famiglia a maiorca per il pijo del barrio di salamanca, alcuni posti "appena scoperti" sulla costa di cadice per il pijo-via-di-mezzo del santiago bernabeu o di arturo soria (un nome per tutti: sancti petri), l'ordinaria ma lussuosa marbella per l'abitante-tipo della moraleja.
politicamente: facile, visto che in spagna c'e' un solo partito di destra.
spielberg
ho appena visto l'ultimo spielberg. l'ho trovato bruttarello anche se non privo di una certa grandezza che definirei "spielberghiana", ossia non semplice dispiego di mezzi ma ampiezza di respiro, volonta' di far sognare anziche' semplicemente di distrarre. tom hanks ritorna a essere forrest gump, stavolta addirittura parlando uno stentato inglese da immigrato clandestino.
zp e il "talante"
in tutte le persone progressiste del nostro e degli altri mondi, jose luis rodriguez zapatero sta suscitando entusiasmi incontenibili con le sue iniziative su temi sociali, di diritti civili, di economia e lavoro e di politica internazionale, temi che dovrebbero stare sull'agenda di qualsiasi governo moderatamente di sinistra del mondo ma che di fatto non ci stanno: niente male per un personaggio che in campagna elettorale appariva debole e incolore, uno messo lí solo per perdere elezioni che fino al giorno prima sembravano perse in partenza.
c'é peró un aspetto che vorrei sottolineare perché probabilmente visto dall'estero passa un po' in secondo piano, ed é quello che gli spagnoli chiamano "talante", una parola che non ha una traduzione precisa in italiano e che pressapoco significa "forma sorridente e dialigante di fare le cose": la discontinuitá con il suo predecessore prima ancora che sui contenuti é infatti nella forma di fare politica di zp; aznar era privo di carisma, muto, sordo e assolutamente non sorridente, i suoi stessi compagni di partito lo criticavano a mezza voce per prendere sempre le decisioni in solitudine, senza consultarsi con nessuno; zp é tutto il contrario: ha carisma, discute di tutto con tutti, sorride sempre, non si incazza mai, non ha mai quell'aria rancorosa e vittimista che cosí spesso aveva aznar, sulla sua agenda politica c'é spazio per qualsiasi tema. e il clima politica é davvero cambiato, il parlamento, dopo anni in cui tutto avveniva nel governo, é tornato a essere la sede naturale del dibattito politico, un mucchio di persone hanno ripreso a parlare di politica invece che limitarsi a parlare di schieramenti, di "noi" e di "voi".
un esempio per tutti: uno dei primissimi atti di zp é stato riunirsi con tutti i capi dei governi regionali, mentre aznar nel corso di tutto il suo secondo quadriennio da capo del governo, forte della maggioranza assoluta in parlamento non si era mai incontrato con il lehendakari (presidente del governo autonomo basco) - non bisogna dimenticare che in spagna il tema delle automie delle diverse comunitá che compongono il paese é il tema piú scottante di tutti: il colossale business politico (e spesso economico) dell'autonomismo in tutte le possibili versioni - tutto il ventaglio che va dall'indipendentismo "a mano armata" di certa sinistra basca fino al centralismo piú ottuso e reazionario - qui é nato molto prima e con maggior serietá che altrove.
troppo vecchio anche per fare il criminale
a trentasei, mi sono trovato a pensare qualche tempo fa, faccio parte a occhio e croce del quaranta per cento piú anziano della popolazione mondiale. pensiero deprimente ancorché statisticamente verosimile.
ieri sera sono andato a un commissariato di polizia a ritirare la denuncia per tentato furto dell'auto (nota a margine: nei paesi civili le denuncie si fanno per telefono o via internet e si va al commissariato solo per il tempo strettamente necessario a ritirare il pezzo di carta autenticato, ossia tre minuti, non é necessario perdere tre o quattro ore in una questura come accade da noi). in ogni caso nell'atrio del commissariato c'era il calssico pannello con le foto dei superlatitanti etarra e "alqaedarra": avevano tutti per lo meno due anni meno di me.
consigli che le madri non danno/1: in doccia
prima di insaponare il piede numero due, ricordarsi di sciacquare accuratamente il piede numero uno.
malacarne in hai diritto alla con...
utente anonimo in hai diritto alla con...
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