a cul di cagone non manco' mai merda - f.rabelais

was soll ich denn aber in africa als frau, als frau wenn der schwarze mann die schwarze frau kastriert?
nina hagen
che resta di tutto il dolore che abbiamo creduto di soffrire da giovani?
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un bella notizia da un grande paese
secondo il censimento del duemilauno, in spagna il numero totale delle laureate (non nell'anno ma in assoluto) ha superato quello dei laureati.
non male per un paese dove meno di trent'anni fa le donne non avevano il diritto di voto e necessitavano l'autorizzazione del padre o del marito per aprire un conto corrente o per richiedere il passaporto.
ancora sulla ferrovia delle libertà
un'amica che viaggia spessissimo sulla linea firenze-milano mi dice che da quando trenitalia tutela "il diritto alla libertá di non fumare", i viaggiatori hanno perso il diritto alla libertà di salire e scendere comodamente dai treni, visto che nelle poche e brevi fermate, tutti coloro che stanno "approfittando delle ore trascorse in treno per ridurre la loro frequenza di consumo" si accalcano davanti alle porte per fumarsi mezza sigaretta in fretta e furia...
la ferrovia delle libertà
il diritto alla “libertà di non fumare” sarà così pienamente rispettato a salvaguardia della salute dei non fumatori, spesso colpiti dal fumo passivo, ma anche a vantaggio dei fumatori che potranno approfittare delle ore trascorse in treno per ridurre la loro frequenza di consumo.
(comunicato stampo di trenitalia per annunciare il divieto di fumare su eurostar e intercity)
nelle asturie
in fuga dal matrimonio dei futuri reali di spagna, che ha messo madrid a ferro e fuoco, sono venuto con un'amica a fare un giro nelle asturie. l'idea era andare ai picos de europa, peró causa tempo fetente siamo stati al mare, fondamentalmente magnando e bevendo. vediamo se domani il tempo migliora.
piccolo concorso splinderiano con ricchi premi e cotillons
in un post di qualche mese parlavo di quanto ogni giorno che passa ci abituiamo a prodotti e servizi di qualitá sempre piú scadente; giusto per rilanciare il tema, e esprimere a splinder tutto il mio disprezzo, bandisco il seguente concorso: chiunque conosca qualsiasi tipo di risorsa in rete che sia piu sciatta e funzioni peggio di splinder 2.0, é pregato di segnalarmelo.
a mio insindacabile giudizio, regaleró un telefono sony ericsson t610, probabilmente il peggior cellulare mai immesso sul mercato, completo di videocamera inutilizzabile e cdrom originale con software non funzionante. entusiasmante extra: il caricabatterie funziona perfettamente.
toros
ieri sera per la seconda volta in vita mia sono andato a una corrida. mi sono imposto di non andarci piú di una volta all'anno: so che é un'inutile barbarie, so che é una roba fascista, machista, trogloditica. e il pubblico é effettivamente fascista, machista e troglodita, anche se sociologicamente e antropologicamente é molto interessante, certamente piú di uno stadio italiano (e non parliamo di uno stadio spagnolo, il massimo della noia).
peró la corrida é davvero uno spettacolo meraviglioso. olé
l'inizio di una giornatona!
prendo il metro, scendo quando l'altoparlante annuncia la mia fermata, riemergo in superficie: non é la mia fermata - se non ci si puó piú nemmeno fidare degli altoparlanti del metro, di chi ci si puó fidare?
mi faccio a piedi le due fermate che mancano per arrivare al posto dove lascio l'auto con cui faccio gli ultimi due chilometri per arrivare in ufficio (lavoro fuori cittá, in un posto dove il metro non arriva): la macchina che mi hanno consegnato ieri, non dá segni di vita.
bestemmio, non ho tempo di chiamare l'assistenza, prendo un taxi che mi lascia in un enorme stradone a due carreggiate a un passo dal mio ufficio: astutamente scendo dalla parte dello spartitraffico, cosí devo attraversare solo una delle due carreggiate. peccato che il semaforo é di quelli che diventano verdi per i pedoni solo quando un pedone pigia il bottone di richiesta, e peccato che il bottone c'è solo sui due marciapiedi e non nello spartitraffico centrale, dove mi trovo io e dove rimango venti minuti (venti minuti) aspettando che arrivi un altro pedone e schiacci il fatidico bottone.
tutto trafelato arrivo finalmente in ufficio, dove il capo mi sta aspettando per farmi una scenata omerica.
scene da un matrimonio
quello che sta succedendo in questa cittá in preparazione del matrimonio del principe delle asturie è fastidioso e pacchianissimo: stazioni del metro chiuse, quartieri interi dove non si potrá né circolare né parcheggiare a partire da domani sera, poliziotti a ogni angolo di strada che fermano e identificano chiunque non appaia sufficientemente ariano, gente che lavora ventiquattro ore su ventriquattro facendo un casino d'inferno e creando mostruosi ingorghi per fare cose come riempire gran via di vasi di gerani. inutile dire che venerdí pomeriggio me ne fuggo a gambe levate per non tornare fino a domenica notte.
cose buone dal mondo
un'amica che vive a roma mi comunica che una candidata di a.n. nel collegio di roma ha tappezzato la cittá con lo slogan: "chiamami roma saró la tua patria".
la candidata si chiama solvi stubing. mi sono informato se si tratta della figlia dell'indimenticabile comandante di love boat. invece no, meglio ancora, é quella che nel sessantanove é stata la prima bionda della birra peroni.
oriana fallaci rosa dall'invidia
il fatto è che le [immagini delle torture inflitte ai prigionieri iracheni] mostrano ciò che gli americani (alcuni americani) hanno fatto; le [immagini della decapitazione dello statunitense] invece, ciò che il mondo islamico può essere (non, si badi, è: può essere).
l'istigatore all'odio razziale di oggi é ernesto galli della loggia, dall'edizione web del corriere della sera
malacarne in hai diritto alla con...
utente anonimo in hai diritto alla con...
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