a cul di cagone non manco' mai merda - f.rabelais

was soll ich denn aber in africa als frau, als frau wenn der schwarze mann die schwarze frau kastriert?
nina hagen
che resta di tutto il dolore che abbiamo creduto di soffrire da giovani?
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molto bene e un po' meno bene
molto bene in francia, con la netta vittoria elettorale socialista ma soprattutto con la nettissima sconfitta del front national, che le previsioni della vigilia davano in forte crescita.
un po' meno bene in italia, dove il presidente del consiglio lancia un'altra delle sue campagne "concentratevi su ció che dico, cosà non farete caso a ció che faccio": non so se la tattica funziona, quello che é certo é che richiede di spararla ogni volta un po' piú grossa anche a costo di dire cose decisamente impopolari, come é il caso dell'ultima sparata sulla riduzione dei giorni di ferie, che l'idiota definisce un privilegio (che io sappia i privilegi sono quelli di cui gode solo qualcuno, mentre il ponte dell'epifania piú o meno tocca tutti, forse é tutto questo egualitarismo che lo infastidisce), aggiungendo la chicca di che posto meraviglioso é la cina (notoriamente paradiso delle libertá), dove si lavora sette giorni su sette dodici ore al giorno. benone, il mondo sviluppato riduce l'orario di lavoro e noi lo ampliamo, per tacere del benefico effetto che la diminuzione dei giorni festivi potrebbe avere su un settore chive per l'economia italiana come il turismo...
monotono e prevedibile come un film porno
é kill bill volume uno, ultima fatica (o quarto film, come il megalomene tiene a precisare nei titoli di testa) di quentin tarantino. tutto molto ben confezionato, in tre o quattro occasioni riesce a strapparti un sorriso, ma in generale é una noiosa miscela di presunzione, frastuono assordante, luoghi comuni alla moda (uno per tutti: il cartone animato giapponese) e "trovate sorprendenti". trovate sorprendenti? un chitarrista jazz immerso fino alle spalle nell'acqua dell'obló di una lavatrice in una reclame di un detersivo, ecco una trovata sorprendente. uma thurman con una tuta da motociclista gialla e un casco giallo in sella a una moto gialla, che va ad accoppare con una spada da samurai un milione di comparse non é una trovata sorprendente, é un modo dispendioso di camuffare un'idea banale.
angola???
a metá degli anni settanta l'angola era uno dei fronti piú caldi della guerra fredda, e piú o meno tutto il mondo seguiva con apprensione quello che succedeva laggiú. leggendo oggi il libro di ryszard kapuscinski sul primo anno di guerra civile in angola, nel settantacinque, non ho potuto evitare di pensare a come noi occidentali abbiamo vissuto gli anni novanta: una parentesi pacifica e spensierata tra la fine di una santa crociata degli stati uniti, la guerra fredda appunto, e l'inizio della santa crociata successiva, la cosiddetta guerra al terrorismo (incidentalmente, vista da questo punto di vista la guerra del novantuno contro l'iraq assume un ruolo ben piú significativo di quello della caduta del muro di berlino, che da eveto emblematico che sembrava in quel momento, sembra ogni giorno di piú assumere un valore puramente "iconografico").
nel frattempo in angola (e in mozambico e in un mucchio di altri posti) hanno continuato ad ammazzarsi, peró giá da tempo ha smesso di riguardarci, la guerra fredda é finita, come possiamo preoccuparci di un conflitto piú o meno tribale in un posto che non sappiamo neppure se affaccia sull'oceano atlantico o sull'indiano o su nessun oceano? non ricordo di aver visto negli ultimi anni un titolo di prima pagina di un quotidiano italiano che parlasse di un paese dell'africa subsahariana, anzi si, fu quando una rivolta a sfondo religioso in nigeria costrinse a sospendere la finale di miss mondo, o qualcosa del genere.
moderni, modernissimi
a partire dal mese prossimo alcune linee del metro di madrid funzioneranno ininterrotamente tutto il fine settimana, dal venerdi mattina fino alla domenica notte.
un sabato di fine marzo
a dispetto dell'ora legale iniziata da meno di due ore, a madrid fa freddo, un vento gelido soffia dalla sierra che sta appena a nord della cittá, stamattina in vari quartieri perifierici nevicava. se a questo si aggiunge che é sabato, e che ieri era giorno di stipendio il risultato é che la cittá é totalmente impraticabile stanotte, qualsiasi posto sta piú o meno al doppio della sua capacitá. un vero peccato perché avevo voglia di starmene in giro fino a tardi e invece eccomi qui.
ho visto un film piccolo e bellissimo, si chiama "the station agent" e parla di paura (forse é una mia proiezione, ma mi pare che i film belli parlino sempre di paura), di treni, di come vedi il mondo e di come il mondo (non) ti vede se sei portatore di una differenza.
orrore
per il quarto giorno consecutivo sono arrivato in ufficio prima delle otto. é orribile.
via dalla pazza folla
data la bolgia generalizzata che la semana santa sembra generare in spagna, me ne andró probabilmente a passarla a camogli.
l'ennesima volta della ex-yugoslavia
altro sangue sta scorrendo per il kosovo, dove sembra che ci sia ancora un poco di pulizia etnica da fare. qui da noi bernard henry-levi é troppo occupato a dare dei vigliacchi agli spagnoli per notarlo.
la seconda volta della spagna
per la seconda volta in meno di settant'anni, sembra che che ció che succederá nel mondo in un futuro a medio termine dipenda in parte da ció che sta succedendo in spagna - discutibile privilegio, visto che la prima volta é successo con la guerra civile, a cui é seguito un quarantennio di dittatura e un trentennio di terrorismo etarra (e mi si scusi se lo chiamo terrorismo e non indipendentismo, come ancora insiste a fare la bbc). questa volta si tratta di vedere se davvero il governo spagnolo ritirerá le truppe dall'iraq, e come - la cosa potrebbe svolgersi attraverso due dinamiche distinte e concorrenti: un'onu che ritorna ad esercitare il ruolo che le compete (il che non é poco quando sempre piú spesso esponenti del governo statunitense affermano, a titolo personale, sia chiaro, che gli stati uniti dovrebbero lasciare l'onu per prenderne nei fatti il posto), e un fronte degli alleati acritici degli usa che si va sfilacciando ogni giorno di piú, per opportunitá politica (é il caso ad esempio della "periferica" ucraina, che giá si sta muovendo in tal senso) o per calcolo elettorale (che effetto puó avere tutto questo sul disatro annunciato dei socialdemocratici tedeschi?).
nel frattempo in italia...
...hanno assolto i mandanti di piazza fontana.
...una serie di maitres-a-penser strilla sragionamenti capziosi sull'elettorato spagnolo che "fa il gioco di al qaeda".
...viene convocata dal sindaco di firenze una manifestazione contro il terrorismo "unitaria, come quella di madrid" - non so bene a cosa dovrebbe servire, so solo che a quella di madrid non c'era un solo striscione di partito mentre in italia sembra essere giá diventata il pretesto per la solita polemicuccia tra partiti a "porta a porta".
...l'edizione online del corriere della sera commenta i risultati elettorali spagnoli con una foto palesemente scattata a londra.
malacarne in hai diritto alla con...
utente anonimo in hai diritto alla con...
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