a cul di cagone non manco' mai merda - f.rabelais

was soll ich denn aber in africa als frau, als frau wenn der schwarze mann die schwarze frau kastriert?
nina hagen
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saltimbanco
ad aprile approderá a milano "saltimbanco", il piú recente spettacolo del cirque du soleil. dato che sono una personcina estremamente chic, io l'ho giá visto (a giugno a colonia, per la cronaca): é strepitoso.
l'innocenza
"mystic river" é l'ennesima riflessione di clint eastwood sull'innocenza, declinata in tutto il suo spettro semantico: la fine dell'infanzia come perdita dell'innocenza, l'innocenza che continua a essere il contrario della colpevolezza, anche se a volte si fa irresistibile la tentazione di pensare che la giustizia é un concetto soggettivo, l'innocenza nel suo significato etimologico "ció che non nuoce". il film é cosí bello, ben recitato e complessivamente convincente, che si fa volentieri perdonare qualche forzatura nella trama, una per tutte l'happy end totalmente arbitrario di cui usufruisce il poliziotto (una volta tanto clint eastwood mette in scena un poliziotto e non uno sbirro) con un paesaggio di rovina morale ed esistenziale a fare da sfondo.
un altro film che a suo modo parla di innocenza (o forse cosí lo ho visto io, ancora sotto l'influsso di mystic river) é "intimacy" di patrice chereau. premetto che detesto i film guardoni, e questo film rientra al cento per cento in questa categoria: devo peró ammettere che la prima scena di sesso é forse l'unica scena di sesso davvero convincente che io abbia mai visto in un film. a parte questo il film parte da un'idea non nuovissima peró abbastanza interessante, un rapporto basato in un uso del corpo dell'altro puramente strumentale al proprio piacere fisico, che si converte nel suo contrario, ossia qualcosa di puro a dispetto dello squallore che circonda i protagonisti, anzi a riscatto degli stessi protagonisti che di tale squallore sono i primi artefici (rileggendo mi rendo conto che detto cosí sembra la stessa storia dell'orripilante "le onde del destino" dell'orripilante lars von trier). il risultato é peró discontinuo e pasticcione, a tratti molto "alto", a tratti francamente banale, a volte ben recitato, altre gratuitamente nevrotico. lo stesso protagonista sembra a volte bellissimo, in altri momenti brutto e sfigato. l'unica certezza é che ha un sederino stupendo.
centosessanta euri e neanche uno straccio di pompino...
l'idraulico era assolutamente all'altezza del suo ruolo, giovane, bonissimo, tutto un sistemarsi l'uccello e un mettersi a quattro zampe (esiste qualcosa di piú sexy del segno delle mutande attraverso i pantaloni su un bel culo maschile?), é stato qui quasi tre ore, una vera tortura, alla fine si é fatto dare centosessanta euri, mi ha fatto un sorrisone e se ne é andato. perché?
otro finde marchoso
sono venute due amiche a trovarmi: si tratta di due colleghe dei tempi in cui vivevo a roma. sono stato molto bene con loro, malgrado il freddo tremendo e la pioggia praticamente incessante.sia venerdí che sabato ho fatto l'alba, sicché oggi sono totalmente rincoglionito.
altro evento degno di nota: dopo un mese e mezzo buttando secchiate d'acqua nel water, mi sono finalmente deciso a chiamare un idraulico per aggiustarmi lo sciacquone! verrá domani mattina, ovviamente elevate aspettative di un idraulico da film porno, che arriva e senza quasi rivolgermi la parola abusa di me per ore.
strano ma vero
siamo in canada, precisamente nel raffinato e multiculturale quebec. un ragazzino con dei grandi occhioni scopa con una ragazza odiosa che risulta essere figlia del suo stesso padre. risulta inoltre che lei odia la madre di lui perché la ritiene colpevole del suicidio del proprio padre, sopraffatto dalla gelosia quando la madre di grandi occhioni gli aveva annunciato di avere un altro: il padre di grandi occhioni, si suppone, che a suo volta si scopre essere un terrorista armeno ucciso dalla polizia mentre preparava un attentato a un diplomatico turco.
la madre di grandi occhioni é una storica dell'arte, esperta del pittore armeno naturalizzato statunitense arshile gorky, ragion per cui la ragazza odiosa e incestuosa, con isteria iconoclasta, sfregia il capolavoro dello stesso gorky, viene bloccata da un solerte custode del museo e, incarcerata, risulta essere una narcotrafficante.
nel frattempo le seguenti persone sono coinvolte a diverso titolo nella produzione di un film splatter sul genocidio armeno: grandi occhioni, la sua madre fedifraga, il boyfriend di origine turca del solerte custode del museo (che quasi si mena con grandi occhioni per divergenze ideologiche, questi turchi son proprio dei ragazzacci incorreggibili!) e charles aznavour (che curiosamente é l'unico a parlare sempre e solo inglese, mentre tutti gli altri passano dal francese all'inglese all'armeno con la stessa nonchalance con cui io mi cambio i calzini dopo aver fatto la doccia).
il giorno della prima del film, grandi occhioni torna dalla turchia, dove si era recato a cercare se stesso, o il fantasma del padre o qualcosa d'altro sui luoghi del genocidio armeno. al rientro viene fermato alla frontiera, ha con se delle scatole di pellicola ancora da sviluppare: in frontiera dichiara che si tratta di girato per il film, ma un funzionario doganale, furbo come una faina, lo blocca: "ti conosco mascherina, tuo padre era un terrorista, tua sorellastra una spacciatrice e tu mi stai raccontando che quelle scatole contengono del girato ancora da sviluppare quando il film é giá nei cinema...". le scatole in questione vengono pertanto aperte, e di fatto contengono eroina, peró il funzionario (che risulta essere il padre dell'altrettanto solerte, ma ricchione, custode del museo, quello che aveva bloccato l'odiosa narcotrafficante iconoclasta e incestuosa e che sta col turco cattivo del film) il giorno dopo va in pensione il che lo rende cosí saggio e tollerante da rilasciare grandi occhioni (che trova la mamma ad aspettarlo a braccia aperte fuori dall'aeroporto) e da accettare finalmente il fatto che il suo solerte figlio custode di museo sia ricchione.
questa inenarrabile stronzata, con l'aggravante di speculare sul genocidio armeno e di essere recitata da cani, é la trama di "ararat", ultimo film del regista canadese di origine armena atom egoyan, che giá mi aveva tanto rotto i coglioni con "il dolce domani", pellicola presuntuosissima e bacchettona quant'altre mai.
persone che mi rubano i soldi/4
l'azienda per la quale lavoro, e che cosí premurosamente mi ha mobbizzato per nove mesi prima di spedirmi qui , mi ha fatto firmare un contratto che diceva che durante la mia trasferta avrei ricevuto un'indennitá pari a una certa percentuale della mia busta paga. ad agosto mi sono reso conto che mi stavano versando poco piú della metá di questa indennitá, cosí ho segnalato il problema al mio gestore del personale, una prima volta il due settembre per telefono, una seconda volta ai primi di ottobre per iscritto. ancora non ho ricevuto nessun tipo di risposta. per la cronaca si tratta di una multinazionale, non della salumeria all'angolo della strada.
persone che mi rubano i soldi/3
prima di partire per la spagna un fiscalista della filiale italiana di una multinazionale della consulenza tributaria, gentilmente messomi a disposizione dall'azienda per la quale lavoro, mi aveva detto che stava a me scegliere se mantenere domicilio fiscale in italia o spagna. io avevo scelto italia primo perché mi pareva piú semplice, secondo perché avevo paura che a spostare il domicilio fiscale rischiavo che la mia casa di milano diventasse seconda casa, con quello che questo comporta in termini di carico fiscale.
un paio di settimane fa ho incontrato un fiscalista della filiale spagnola della stessa multinazionale della consulenza tributaria, sempre messomi a disposizione dalla mia azienda: questo signore mi ha detto che per la legge spagnola io non posso mantenere il domicilio fiscale in italia. quindi? "quindi lei ha un grosso problema, e noi malauguratamente non siamo in grado di aiutarla a risolverlo" é stata l'empatica risposta di questo signore.
persone che mi rubano i soldi/2
anni fa sottoscrissi un fondo di investimento, un po' per togliermi dai piedi un promotore finanziario che mi stava asfissiando, un po' per obbligarmi a non buttare via ogni singolo centesimo che guadagno. ovviamente non ho piú avuto notizie del promotore in questione, ho provato invano per anni (non sto scherzando: anni!) a mettermi in contatto con la societá che gestisce il fondo d'investimento in questione (scoprendo tra l'altro che si tratta di una controllata di una banca della bassa padana, che in seguito ho scoperto essere "una delle casseforti" del nostro presidente del consiglio).
finalmente un signore molto gentile si mette in contatto con me (seguendo il consiglio di un'amica mi sono spacciato per molto danaroso, il che mi ha reso improvvisamente molto interessante) e risulta che:
persone che mi rubano i soldi/1
avevo qualche centinaio di euri e un dente che non mi dava nessun fastidio. ora la mia dentista ha gli euri, io ho un dente che mi fa un male cane.
la chaqueta metalica
é un film di stanley kubrick, noto in italia come full metal jacket. lo ho visto ieri sera e non posso dire che mi abbia entusiasmato.
malacarne in hai diritto alla con...
utente anonimo in hai diritto alla con...
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