underworld

a cul di cagone non manco' mai merda - f.rabelais

pensierini

Blogger: underworld
was soll ich denn aber in africa als frau, als frau wenn der schwarze mann die schwarze frau kastriert?
nina hagen

che resta di tutto il dolore che abbiamo creduto di soffrire da giovani?
aldo busi

martedì, 30 settembre 2003

maurizio costanzo non esite

é vero, non ho prove inattaccabili, peró ne sono assolutamente sicuro: maurizio costanzo non esiste. voglio dire: nessuno lo ha mai visto davvero, lavora ventiquattro ore al giorno sette giorni su sette da venti e rotti anni a questa parte, é accattivante come solo un pupazzo animato o un cartoon puó essere, e condivide con i cartoon un aspetto fisico che allude a una figura umana, ma palesemente non lo é.

provo a ipotizzare qualcosa sulla genesi di questo fortunatissimo incrocio tra fiction, reality-show, e qualsiasi altro genere televisivo mi possa venire in mente.

probabilmente maurizio costanzo é nato come scherzo a una cena di tanti anni fa in casa di licio gelli (il domestico grasso di casa gelli? "no, dottor gelli, per caritá, mi vergogno a travestirmi da giornalista influente" "ma si, ma si, dai é solo un gioco per far divertire i miei ospiti"), a quella cena c'erano anche un sedicente imprenditore, qualche pezzo grosso della rai e un palazzinaro brianzolo. i gerarchi della rai, notoriamente un po' tonti ci hanno creduto e gli hanno affidato una trasmissione. il sedicente imprenditore amico del venerabile si é addirittura inventato un giornale e ha messo in giro la voce che fosse diretto da costanzo (il giornale si chiamava "l'occhio", che di per sé mi sembra un titolo sufficiente a dimostrare che costanzo non esiste). il palazzinaro brianzolo ha fiutato il business e qualche anno dopo ha comprato dalla rai il format della trasmissione (ovvio, per sostenere la finzione la versione ufficiale era "abbiamo strappato costanzo alla rai", ma la veritá é che avevano semplicemente comprato un format e una silhouette di compensato - ai tempi la videografica ancora non esisteva!)

un'ultima prova che costanzo non esiste? anche lui, pur nella sua straordinaria longevitá, sta seguendo il normale ciclo di vita di qualsiasi altro prodotto di largo consumo: inizia posizionandosi nelle fasce medio-alte del mercato di riferimento (vent'anni fa da maurizio costanzo ci andavano adriana asti, giulio andreotti, carmelo bene), dove i consumatori sono "opinionisti": si vende relativamente poco ma a prezzi relativamente alti. nel corso del tempo il prodotto diventa 'maturo', e allora tocca abbassare il prezzo e, per mantenere il piú a lungo possibile la redditivitá, bisogna ampliare la base clienti, ed ecco che al posto di adriana asti, la trasmissione si riempie di ogni sorta di attrazioni da fiera di paese: coppie zozzette, presunte attrici, sedicenti comici, ma tutti con una cosa in comune: non sono piú gli inaccessibili vip degli inizi, a roma si direbbe "so' come noartri".

Postato da: underworld a 18:26 | link | commenti (10) |

lunedì, 29 settembre 2003

ventotto ore a bruxelles

non ci vedevamo da ventisette giorni, m. ed io: ci siamo incontrati sabato mattina alla gare de midi di bruxelles e abbiamo passato due giorni a pomiciare come due ragazzini, passeggiando per ixelles o per il mercato del jeu-de-balle, mangiando cozze in place sainte catherine e stoemp al cafe falstaff.

eventi rilevanti: "masurca fogo" di pina bausch/tanztheater wuppertal al teatro de la monnaie, proiezione del concerto dell'addio di jacques brel all'olympia di parigi alla fondazione j.brel.

Postato da: underworld a 10:20 | link | commenti (3) |

mercoledì, 24 settembre 2003

passatempi

"tanto per intrattenerli, il giovane cominció a esporre con deferenza la storia di un'orgia surf a cui aveva partecipato la settimana prima e che comprendeva l'impiego di una latta da venti chili di sugna di rognone, una vetturetta dal tetto apribile e una foca ammaestrata."

da t.pynchon, l'incanto del lotto 49, edizioni e/o

Postato da: underworld a 20:10 | link | commenti (3) |

101 reykjavik

101 reykjavik é il codice postale del centro di reykjavik, ed é anche un interessante libro dell'islandese hallgrimur helgason, pubblicato in italia da guanda un paio d'anni fa: parla della pazza vita notturna di reykjavik, di uno sfigato, di sua madre e della fidanzata di lei, il tutto utilizzando una scrittura molto personale ed espressiva. ieri sera ho visto il film che ne é stato tratto: non é male, anche se si concentra solo sugli aspetti piú zozzetti del libro (sará per questo che la protagonista é la pur bravissima victoria abril, vera specialista in film intello-zozzetti), lasciando fuori molto altro. in compenso qualche splendido paesaggio islandese e una bella colonna sonora di damon albarn.

il film in italia (non) é stato distribuito con l'agghiacciante titolo "101 perversioni".

Postato da: underworld a 10:03 | link | commenti (3) |

martedì, 23 settembre 2003

euskal herria

la spagna é attraversata da una polemica furiosa a proposito di un documentario presentato domenica al festival di san sebastian, dal titolo "la pelota vasca, la piel contro la piedra": il documentario é stato accusato dalla ministra della cultura, che peraltro non l'ha visto, di incitare alla violenza.

la questione basca é talmente complessa, un tal coacervo di (ir)responsabilitá di quasi tutte le parti in campo, che come troppo spesso abbiamo fatto con la ex juguslavia, viene istintivamente da dire: hanno torto tutti, peggio per loro. mi limito a citare qualche fatto a casaccio:

l'eta nei primi anni settanta ha fatto saltare per aria l'auto su cui viaggiava carrero blanco, successore designato di francisco franco. questo gli ha fruttato per un po' di tempo un certo credito, un certo appoggio sociale un po' in tutta la spagna.

l'eta, quando giá in spagna era tornata la democrazia, ha messo autobombe in posti come parcheggi di centri commerciali in pieno giorno, uccidendo bambini di due anni: questo gli ha totalmente alienato qualsiasi forma di simpatia e di appoggio sociale in qualsiasi posto della spagna che non siano le tre provincie basche.

la regione autonoma basca é sempre stata governata, negli anni della democrazia, dal partito nazionalista basco (pnv): il partito nazionalista basco é una specie di dc degli anni d'oro, che dice tutto e il contrario di tutto e che flirta con chiunque, persone o gruppi, apparentemente con l'unico scopo di mantenersi al potere.

il governo socialista di felipe gonzalez ha assassinato a freddo numerosi militanti etarra attraverso l'uso di squadre speciali del ministero degli interni.

il governo democristiano di jose maria aznar ha illegalizzato una serie di formazioni politiche della sinistra indipendentista radicale, inclusi partiti politici, che nel corso del tempo hanno dato copertura politica all'eta; alcuni esponenti di spicco di tali formazioni hanno in certi casi offerto copertura anche logistico-finanziaria a membri attivi dell'eta, o sono stati a loro volta condannati per appartenenza all'eta.

l'eta ha una capacitá di reclutamento giovanile impressionante. le attivitá di reclutamente, cosí come quelle di finanziamento delle attivitá militari, hanno molte caratteristiche in comune con la malavita organizzata italiana e, a quanto mi raccontano, anche con i mille rivoli in cui si é incancrenito il movimento indipendentista corso: il "pizzo", qui chiamato imposta rivouzionaria, applicato sistematicamente a commercianti e imprenditori baschi, il dare soldi a ragazzini disoccupati per "lavoretti facili facili" come sorvegliare qualcuno, come primo livello di reclutamento nell'organizzazione, e vis dicendo.

l'eta ha un ferreo controllo del territorio: nessuno parla di politica in un bar di vitoria o di durango. chi pubblicamente prende la parola contro il nazionalismo, nel migliore dei casi vive sotto scorta, nel peggiore viene ammazzato (il nove febbraio di quest'anno joseba pagazaurtundua, vigile urbano e consigliere comunale di un paesetto di nome andoain, é stato ammazzato nel bar di fronte a casa sua solo per aver fondato nel suo paese una sede dell'organizzazione indipendente ¡basta ya!, che raccoglie cittadini baschi che non sopportano piú di essere condannati a tacere)

durante la festa di bilbao ('semana grande' o 'aste nagusia'), la cittá era tappezzata (incluso uno striscione sulla facciata di una delle principali chiese della cittá) di manifesti che chiedevano l'amnistia per i detenuti politici e la "fine dell'apartheid" (sic) per il popolo basco: questo naturalmente si puó leggere come espressione spontanea di sentimenti nazionalisti, o come ulteriore prova del ferreo controllo del territorio operato dalla parte piú radicale del nazionalismo basco, esercitato sotto l'occhio del pnv.

l'eta ha una capacitá operativa considerevole e le forze dell'ordine una capacitá di risposta altrettanto notevole: non passa settimana senza che l'eta colpisca, non passa settimana senza che l'ertzaintza (la polizia delle provincie basche) arresti militanti.

ovviamente con questa lista di fatti non intendevo parlare di torti e di ragioni, ma semplicemente dare un'idea della complessitá della situazione, della malafede di quasi tutti, del fatto che l'eta non é solo una banda di delinquenti, ma ha un proprio radicamento sociale, o quantomeno non é tutto il problema, ma ne é solo un aspetto.

Postato da: underworld a 15:14 | link | commenti (4) |

aprovechando de la diarrea

sotto casa mia c'é un noleggiatore di dvd che ha solo film meravigliosi, ed é anche la massima distanza dalla tazza del casso di casa mia che mi sento di percorrere. ne approffitto e mi vedo o rivedo un po' di film sullo schermo da pochi pollici cel mio pc portatile (la cosa piú simile a un televisore che ci sia in casa mia).

credo che non abbia giovato al mio intestino l'apertura del pais di oggi ("aznar: il mondo non deve concentrarsi sulle cause che provocano il terrorismo, ma sui suoi effetti")

Postato da: underworld a 14:12 | link | commenti (4) |

lunedì, 22 settembre 2003

you have exceeded the maximum submission rate

questo e' cio' che mi e' apparso dopo i primi due tentativi di pubblicare il post precedente. mentre mi dibattevo nel dubbio se vorra' dire che sono logorroico (non sarebbe una novita') o troppo poco combattivo, mi sono reso conto che questi ultimi tre futilissimi post hanno spinto fuori dalla pagina l'ultimo discorso di salvador allende: la risposta e' evidente, sono logorroico.

Postato da: underworld a 22:07 | link | commenti (3) |

ieri sera, stasera

casablanca, no man's land

Postato da: underworld a 22:04 | link | commenti |

forse non tutti sanno che...

in castigliano non esiste una singola parola per designare cio' che noi chiamiamo corrida.

Postato da: underworld a 22:02 | link | commenti |

domenica, 21 settembre 2003

dimenticavo...

consiglio per i giorni di scarsa autostima: comprarsi un commento di skiavodiniente (http://skiavodiniente.splinder.it) come quello che ha scritto a me nei commenti di mercoledi' diciassette settembre. (per me lo ha fatto addirittura gratis, ma e' un'altra storia, io sono mesi che gli faccio le avances e se questo e' il risultato diciamo che e' molto incoraggiante ma nulla piu'...)

idem dicasi (e senza nemmeno sottintesi cochon) per il commento di sintomaticamente (http://sintomaticamente.splinder.it) di venerdi' diciannove.

Postato da: underworld a 16:27 | link | commenti (1) |


i libri del 2007
i libri del 2006
i libri del 2005
i libri apr 03 - dic 04