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a cul di cagone non manco' mai merda - f.rabelais

pensierini

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was soll ich denn aber in africa als frau, als frau wenn der schwarze mann die schwarze frau kastriert?
nina hagen

che resta di tutto il dolore che abbiamo creduto di soffrire da giovani?
aldo busi

mercoledì, 30 aprile 2003

un disco, una geniale trovata

il disco e' oh! what a star! di the lorraine bowen experience (www.lorrainebowen.co.uk), adorabile musicista-frociarola (o fag hag, che fa piu' cosmopolita/n) exotica, niente da aggiungere a quanto postato un paio di settimane fa da tommaso labranca.

la geniale trovata e' che nel mio ufficio madrileno oltre alle solite macchinette di caffe' disgustoso e cibo velenoso, c'e' una grossa macchina che per soli 90 centesimi ti esce un bicchierone di spremuta d'arancia fatta sul momento.

Postato da: underworld a 00:49 | link | commenti (11) |

resistere resistere resistere

gia' nel novantadue mani pulite mi pareva una cosa di per se buona ma che la sinistra stava utilizzando come scorciatoia per non pensare a se stessa, undici anni dopo questa non e' piu' una sensazione ma e' senso comune. ciononostante, gli undici meritatissimi anni che si e' beccato quel figlio di un cane rognoso di cesare previti mi hanno messo di buon umore.

Postato da: underworld a 00:44 | link | commenti (3) |

martedì, 29 aprile 2003

due notizie sulla tutela dell'infanzia nel xxi secolo, un film, un libro, un incontro inaspettato

notizia numero uno: ad augusta, in provincia di siracusa, c'e' un enorme raffineria, credo dell'eni. sempre ad augusta il 6% dei bambini nati nel corso del 2002 presenta malformazioni.

notizia numero due: un tizio in california qualche giorno fa ha accoppato la moglie incinta. ora lo stato della california lo processera' per duplice omicidio.

il film si intitola cidade de deus, e' un bel film brasiliano, una truculenta ma edificante storia di delinquenza di strada in una favela di rio de janeiro. peccato per la scritta finale "basato su un fatto reale" (un paio di mesi fa ho postato un pippone contro il "basato su un fatto reale").

il libro e' le correzioni di jonathan franzen, voluminoso best seller dell'anno scorso, sponsorizzato nientemeno che da don delillo. sono a pagina centoquattro, ossia ne ho letto il diciassette virgola due percento, e mi pare che sia davvero ben scritto, ma mi pare altresi' che si tratti del solito eterosessuale americano con pisello sempre duro e relativo senso di colpa, una specie di anti-mordechai richler, piu interessante come scrittura ma altrettanto debitore nei confronti di qualcun altro piu' grande (saul bellow nel caso di richler, lo stesso delillo e philip roth per franzen).

last not least, l'incontro inaspettato: stasera qui a madrid ho visto dal finestrino dell'autobus l'auto che hanno rubato un paio d'anni fa a massimiliano a bergamo: mi ha colpito perche' e' di un verde assolutamente folle, cosi mi son girato a guardarla meglio: targa italiana, ma soprattutto un inconfondibile adesivo nero che riproduce la sagoma di sylt, isola tedesca nel mare del nord dove siam stati in vacanza anni fa.

Postato da: underworld a 01:13 | link | commenti (4) |

mercoledì, 23 aprile 2003

sei uomini in barca (per tacer del pupo)

weekend scorso tra camogli e genova (ma quanto amo quella citta'? ho il sospetto che stia diventando un po'moda, ma pazienza)

ora in house boat nel nord della laguna di venezia in compagnia di fidanzato, quattro amici e un bambino di un anno e mezzo. posti bellissimi, zero casino, tempo clemente, almeno per ora...

Postato da: underworld a 23:31 | link | commenti (9) |

lunedì, 21 aprile 2003

autentico capolavoro

la venticinquesima ora di spike lee e' un capolavoro, cinematograficamente parlando (fotografia, regia, dialoghi, recitazione, etc) impeccabile e poi un'intensita' e di un'umanita' davvero non comuni. e politicamente la risposta migliore alle testoline che vanno stronzeggiando che "o sei con bush o sei antiamericano". l'unica chance residua per l'american dream.

Postato da: underworld a 01:10 | link | commenti (9) |

venerdì, 18 aprile 2003

un grande magazzino, un libro, un becero

il grande magazzino e' h&m: nei miei primi dieci giorni a madrid non ci ho messo piede, staro' uscendo dal tunnel? mi dicono che stia per aprire a milano, dove prima c'era fiorucci.

il libro e' "ti prendo e ti porto via" di niccolo ammanniti: sono piu' o meno a meta', e devo dire che la storia mi pare piuttosto banale e la scrittura francamente brutta. ma la cosa che davvero mi colpisce e' il disprezzo che l'autore pare nutrire nei confronti dei propri personaggi. persino un grande della letteratura e della spocchia come gadda (ma perche scomodare gadda parlando di ammanniti?) al fondo dei propri feroci ritratti di casalinghe arricchite brianzole (le "massaie babilonesi"), lascia trasparire umana partecipazione, un "mi addolora pensare a come potresti essere e non sei". ammanniti no, lui me lo immagino come il presentatore corrado di fronte a certi concorrenti particolarmente stonati o imbarazzanti della corrida: una faccia disgustata, e al contempo ammiccante con il telespettatore, "meno male che tu e io non siamo cosi sfigati, vero?". speculare all'autoassolutorio "cosi' fan tutti" mucciniano, e altrettanto sgradevole. e altrettanto maschilista: anche qui le donne non sono dotate di esistenza autonoma, esistono solo in relazione ai bisogni di un maschio (la mamma che fa da mangiare, la cubista che non fa i pompini, la ragazzina attizzacazzi che pero' poi si tira indietro). a parziale discarico di ammanniti, devo pero' dire che ho trovato "io non ho paura" interessante, gradevole e pieno di atmosfera.

il becero e' gianfranco fini, che evidentemente a corto di idee e in cerca di facile consenso, ritira fuori la solita legge proibizionista, antiscientifica e anacronistica. nessuna distinzione tra farsi una canna e iniettarsi eroina, tolleranza zero al posto della riduzione del danno, comunita' e galera le due facce sempre piu simili della solita medaglia bacchettona e repressiva. un appello: a gianfra', falla finita, ma nun te sei accorto che li tossici nun ce so' piu', e che le canne se le fa pure mi' nonna zitta zitta e senza rompere li cojoni a nessuno?

Postato da: underworld a 02:46 | link | commenti (8) |

giovedì, 17 aprile 2003

io avro' anche paura di prendere l'aereo, ma insomma...

una volta c'era un guasto, siamo partiti con quattro ore e rotte di ritardo, la volta successiva c'era un incendio all'aeroporto di olbia e siamo partiti con sei ore di ritardo (by the way quando siamo atterrati non c'erano piu' bus per palau e ho dovuto prendere un txi che mi e' costato novanta eurini), la volta successiva atterrando a bergamo un temporale spaventoso (hanno chiuso l'aeroporto subito dopo il nostro atterraggio), la volta successiva non c'e' stata perche' sono fuggito di fronte al check in e ho preso il treno. la volta successiva, cioe' ieri, altro guasto per cui siamo partiti con quasi tre ore di ritardo.

Postato da: underworld a 10:31 | link | commenti (13) |

marketing

l'altro giorno sfogliando un rotocalco ho tovato la reclame di un cibo per gatti "studiato espressamente per gatti castrati", naturalmente in doppia versione, per maschietti e femminucce. un paio di giorni dopo ho visto la reclame di un cibo per gatti che evita che la merda del gatto puzzi. per la cronaca, quest'ultima stava su una rivista gay superpatinata.

Postato da: underworld a 10:16 | link | commenti (3) |

martedì, 15 aprile 2003

paese che vai, usanza che trovi

dipendenti della nettezza urbana municipale di novi sad (serbia) hanno
trovato una bomba modello m-52 in un bidone dei rifiuti e la hanno
consegnata alla polizia della città. gli addetti della fabbrica per il
riciclaggio dei rifiuti negli ultimi giorni hanno trovato tra l'immondizia
svariate armi e munizioni. la polizia di novi sad ha nuovamente invitato i
cittadini a non abbandonare le armi in luoghi pubblici, vicino alle strade o
nei bidoni della spazzatura, ricordando loro che non devono temere
conseguenze se consegneranno le armi a una stazione di polizia.
dalla newletter "notizie est" numero 655 del 10 aprile 2003









Postato da: underworld a 19:20 | link | commenti (3) |

sabato, 12 aprile 2003

due quadretti, tre quadri

mi e' tornato in mente che ho passato il capodanno dell'87 qui a madrid con 2 amiche e un giorno sono stato male di pancia. non un pochino male di pancia, molto male di pancia. per farla breve a un certo punto stavo passeggiando, sono svenuto e quando mi sono ripreso mi ero cagato addosso. il proprietario della pensione ere un tale stronzo che l'ho punito lasciando sul davanzale della finestra le mie mutande piene di diarrea.

oggi ho visto questa mostra su vermeer e la pittura d'interno olandese nel 600. tutti e 9 i vermeer esposti li avevo gia visti o nella loro sede abituale o all'antologica dell'aia qualche anno fa. "ehi, ciao, ragazza che legge una lettera alla finestra, e' un pezzo che non ci si vede. hai visto come sono ingrassato? tu invece sei sempre bella uguale. hai girato parecchio ultimamente o sempre a berlino? io sempre in giro, sai il lavoro..."

gia' che ero al prado sono anche tornato a vedere le sale degli italiani (molto bildungsroman, eh? "da giovane, quando vivevo a madrid appena avevo un attimo di tempo correvo al prado a vedere gli italiani". ho letto un mucchio di volte cose del genere ma non ci ho mai creduto davvero, e da poseur quale sono ho un'intolleranza assoluta per chi e' piu' poseur di me). comunque sia ci sono tre dipinti che non ricordavo assolutamente e mi hanno lasciato a bocca aperta: una pieta' di sebastiano del piombo, una vergine con bambino e due santi di giovanni bellini e una venere e adone del veronese (malgrado quest'ultimo abbia subito un restauro un po fosforescente). 

Postato da: underworld a 19:47 | link | commenti (16) |


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