underworld

a cul di cagone non manco' mai merda - f.rabelais

pensierini

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was soll ich denn aber in africa als frau, als frau wenn der schwarze mann die schwarze frau kastriert?
nina hagen

che resta di tutto il dolore che abbiamo creduto di soffrire da giovani?
aldo busi

martedì, 15 aprile 2008

hai diritto alla consegna del tuo nuovo frigorifero la domenica mattina prima del brunch
questo è lo slogan della campagna pubblicitaria di una catena di negozi di elettrodomestici. mi sembra una delle due foto migliori che raccontano l'italia nell'aprile duemilaotto. l'altra sono i risultati delle elezioni di ieri.

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giovedì, 17 gennaio 2008

i treni a lunga percorrenza sono di vecchia concezione. la nostra politica è quella di spingere i passeggeri a preferire l'alternativa di collegamenti aerei low cost.

chi sarà mai questo stratega del marketing? forse il presidente di easy jet? oh, no, è il presidente delle ferrovie dello stato, tal innocenzo cipolletta. un po' come se il signor barilla dicesse: la pasta fa ingrassare, noi vogliamo che gli italiani mangino solo carote.

chissà se gli hanno spiegato di cosa si occupa l'azienda che presiede, magari gli hanno detto solo "fs" e lui, sventatello, non ha capito che la effe sta per ferrovie.

poi, per non sovraccaricarlo di informazioni, non gli avranno neanche detto che lo stesso ministero che possiede il cento per cento della sua azienda (in parole povere: il suo datore di lavoro), è anche azionista di maggioranza di una società di nome alitalia, che si dedica al trasporto aereo non-low cost.

beata innocenza, anzi: beato innocenzo!

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sabato, 05 gennaio 2008

i libri del 2007
» j.marsé - ultimas tardes con teresa
» c.hein - nella sua infanzia, un giardino
» j.hein - magari è anche bello
» s.pàmies - si te comes un limon sin hacer muecas
» s.solleiro - elegias a dios y al diablo
» f.lancini - le malefatte del buon dio
» fogwill - los pichiciegos
» j.fernandez de castro - la tierra prometida
» v.szpunberg - la màquina de parlar
» s.pàmies - l'instint
» m.vaccari - italian fiction
» l.oñederra - e il serpente disse alla donna
» e.vittorini - conversazione in sicilia
» f.biamonti - vento largo
» c.babetto - cruzeros
» j.a.mañas - historias del kronen
» j.olasagarre - las maletas imposibles
» c.pavese - la luna e i falò
» d.delillo - falling man
» s.sende - orixe
» f.angelli - el tuno
» a.iturbe - rectos torcidos
» m.diament - martin eidan
» m.bellatin - dama cinese
» i.abad - los malos adioses
» d.kehlmann - la misura del mondo
» e.murillo - la muerte pegada a las uñas
» m.reimondez - o club da calceta
» a.orjudo utrilla - ventajas de viajar en tren
» j.bas - alacranes en su tinta
» a.fernandez mallo - nocilla dream
» f.afilado - perforaciones
» c.wolf - un giorno all'anno
» r.menendez salmon - la ofensa
» f.afilado - perforaciones
»k.voelker - vita di bertolt brecht
»t.moix - mujercisimas
»g.c.ferretti - storia dell'editoria letteraria in italia. 1945 - 2003

abbandonati (ma chissà quanti ne dimentico):
»p.maestre - el libro que sandra gavrilich queria que le escribiera
» e.rico - el otoño aleman

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i (pochi) film del 2007
» capote: a sangue freddo - m.bennett
» buongiorno, notte - m.bellocchio
» i confini del paradiso - f.akin
» la niña santa - l.martel
» angel - f.ozon
» las cosas del querer - j.chavarri
» le vite degli altri - f.henckel von donnersmarck
» il buio nell'anima - n.jordan
» xxy - l.puenzo
» prosciutto prosciutto - b.luna
» l'oscuro oggetto del desiderio - l.buñuel
» la caja - j.c.falcon rivero
» lorca | el mar deja de moverse - e.ruiz barrachina
» tu vida en 65 minutos - m.ripoll
» la vida que te espera - m.gutierrez aragon
» el grito el sur | casas viejas - b.martin patino
» babel - a.gonzalez iñarritu
» centochiodi - e.olmi
» still life - j.zhang-ke
» tendresse du loup - j.saadi
» l'ultimo re di scozia - k.macdonald
» il diavolo veste prada - d.frankel
» la stangata - g.r.hill
» i tre giorni del condor - s.pollack
» lei mi odia - s.lee
» dopo il matrimonio - s.bier
» requiem - h.c.schmid
» black book - p.verhoeven
» il grande capo - l.von trier

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mercoledì, 24 ottobre 2007

molto precario, incredibilmente flessibile

tema non proprio freschissimo, tuttavia non posso evitare di raccontare che qualche sabato fa mi son trovato a una festa di un'amica, era sabato sera, verso le 3 eravamo rimasti una quindicina di persone. e io ho detto "merda, anche domani mi tocca lavorare". e come in una barzelletta sui sette nani tutti gli altri presenti hanno detto "anche io", "anche io", "anche io", "anche io", "anche io", "anche io", "anche io"...
certo, chi se ne frega della domenica. e però mi è venuto spontaneo pensare che tutto sommato si stava meglio quando si stava meglio.

Postato da: underworld a 19:46 | link | commenti (6) |

martedì, 04 settembre 2007

proprio dove noi andiamo a fare il bagno
la settimana scorsa c'era luna piena, il momento ideale per mettersi in mare con un gommone e cercare di attraversare lo stretto di gibilterra a luci spente, sperando che nessuno veda.
il giovedì verso mezzogiorno arriviamo in spiaggia, una spiaggia enorme e deserta, acqua trasparente, sabbia bianchissima. spiacca una macchia scura sul bagnasciuga, ci avviciniamo, è un gommone sgonfio; ci avviciniamo ancora e notiamo un taglio secco nella gomma, il gommone è affondato perchè qualcuno l'ha tagliato con un coltello. manca il motore. più tardi qualcuno ci spiegherà che è normale: quando hai il sospetto di essere stato visto, il modo migliore per far sì che non ti becchino è affondare il gommone quando sei quasi a terra e sperare che dalla costa non si veda il relitto, così se la guardia civil decide di mettersi a cercarti, non sa in quale punto della costa sei arrivato. un centinaio di metri più oltre troviamo sulla sabbia uno zainetto fradicio, delle scarpe e dei pantaloni fradici, un pacchetto di biscotti con le scritte in arabo, un mucchietto di noccioli di dattero.

"tutti soffrono ognuno per sé stesso, ma non soffrono per il mondo che è offeso e così il mondo continua a essere offeso."
e.vittorini - conversazione in sicilia

Postato da: underworld a 01:22 | link | commenti (3) |

diritti negati
avessi anch'io diritto a un equilibrio, ma enorme, di questa pace non so che farmene.
(scritta su un muro di genova, 9 luglio 2007)

Postato da: underworld a 00:59 | link | commenti |

domenica, 26 agosto 2007

uno scooter in meno

è quello che mi hanno rubato oggi pomeriggio nella pittoresca vejer de la frontera, provincia di cadiz, estremo sud dell'andalusia.

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venerdì, 24 agosto 2007

atti osceni in luogo pubblico

un altro piccolo tassello della deriva pre-illuminista del nostro paese: decine di multe a gente che prende il sole nuda su una spiaggia che è nudista da decenni.

il tutto mentre nel resto d'europa scompaiono le spiagge nudiste, nel senso che tende prevalere il sacrosanto principio che ciascuno in spiaggia ci va come crede, in qualsiasi spiaggia. roberto d'agostino (roberto d'agostino? ma chi cazzo è roberto d'agostino?) e carmen llera (lei invece so chi è: è la vedova di alberto moravia, uno degli autori che più efficacemente hanno saputo contrastare e mettere in ridicolo il perbenismo, l'ipocrisia e il moralismo di questo paese) dicono che è uno schifo (la solita repellente tendenza italiana a confondere l'estetica con l'etica).


poi magari ci si stupisce che i turisti stranieri ormai preferiscano massicciamente altri posti (soprattutto la spagna) piuttosto che venire in italia a farsi rapinare da albergatori e ristoratori senza scrupoli, al farsi multare per aver mangiato un pezzo di pizza in piazza bra a verona o per essersi tolti il costume in spiaggia. boh.

Postato da: underworld a 12:18 | link | commenti |

martedì, 21 agosto 2007

the underworld guide to skulptur projekte münster 07

tutt'altra musica quella di münster rispetto a kassel: qui c'è un progetto riconoscibile, chiaro, avvincente.
arrivi in città pensando di trovarla invasa dingomranti sculture a ogni angolo di strada e scopri che la scommessa è esattamente quella opposta: fare una grande esposizione di sculture in spazi pubblici con l'ambizione di non ingombrare, non interferire con la normale vita della città. il risultato è un'interessantissima serie di opere quasi esclusivamente concettuali, non "visive", spesso ai limiti dell'invisibile/impercettibile, roba che ti devi andare a cercare con pazienza, armato di piantina, in una specie di caccia al tesoro per piazze, strade e giardini della città.

qualche nome e cognome (da notare con un po' di amaro in bocca che anche qui, come a kassel, non è stato invitato neppure un italiano): guillaume bijl (un finto scavo archeologico in fondo al quale appare la cime di un campanile neoromanico), susanne philipsz (un micropaesaggio sonoro nascosto sotto un ponte), bruce naumann (una grande piramide rovescita scavata in una piazza), rosemarie trockel (delle semplici siepi di tasso piantate in riva a un lago in maniera da alterare la percezione del paesaggio, svelandone il carattere artificiale).

una menzione speciale merita l'opera di valorizzazione delle sculture acquisite dalla città nel corso  e soprattutto la mostra del materiale d'archivio delle precedenti tre edizioni dell'esposizione. la cosa curiosa è proprio il confronto tra le precedenti edizioni, più improntate alla "scultura-scultura": paragonate alle eteree opere di quest'anno, persino opere cerebrali come quella di rebecca horn o iconoclaste come quella di thomas schütte per l'edizione 1987, assumono un sapore "classico".

Postato da: underworld a 04:52 | link | commenti |


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